Parenzo VS Feltri su Italia, accoglienza e razzismo

evento_feltri_parenzoVenerdì 18 novembre alle 21 al Teatro Don Bosco di Pordenone il Festival del Confronto ospiterà il dibattito tra i giornalisti Vittorio Feltri e David Parenzo. Il tema della discussione è “L’Italia è un paese razzista?”, durante la quale i due relatori cercheranno di tratteggiare un Paese diviso tra accoglienza e insofferenza, tra emergenze umanitarie e paura dell’invasione.

Bergamasco di origine, classe 1943, Feltri è l’attuale direttore di Libero (che ha fondato nel 2000). Già editorialista del Giornale, ha diretto anche l’Indipendente, l’Europeo, Il Borghese, Quotidiano Nazionale e Il Giornale.

Parenzo è nato a Padova nel 1976 da una famiglia di origini ebraiche. Ha scritto per varie testate tra le quali Il Mattino di Padova, Il Foglio di Giuliano Ferrara e il quotidiano Liberazione quando era diretto da Sandro Curzi. Ha fatto parte della redazione di Matrix. Dal 2010 conduce con Giuseppe Cruciani La Zanzara, su Radio 24. Si definisce “un radicale di sinistra senza fissa dimora”.

Si tratta dunque di due grandi giornalisti (a cui non manca la verve polemica) e di un argomento caldo e che scalda gli animi come quello dell’immigrazione e dell’accoglienza.

“Dove li mettiamo? Con quali mezzi li manteniamo, visto che molti nostri compatrioti sono in miseria e sopravvivono a stento, magari pernottando in automobili sostitutive di civili abitazioni? Vogliamo o no prendere coscienza che non abbiamo risorse per fronteggiare l’emergenza-extracomunitari?” – scrive Feltri su Libero a proposito degli sbarchi – “Dichiariamo solennemente, urbi et orbi, che i posti in Italia sono esauriti e che non siamo in grado di inviare nostre navi a raccattare naufraghi. Diciamolo con fermezza e atteniamoci al proposito senza tentennamenti. Non appena i profughi sapranno che attraversare il mare comporta il pericolo di crepare annegati, se ne guarderanno dal salpare”.

“Lo stato deve investire un bel po’ di soldi  per spazi ben strutturati dove gli immigrati possano integrarsi e non sentirsi esclusi dalla società; sentendosi esclusi è evidente che vi saranno sempre problemi” – sostiene invece Parenzo – “Il costo economico va pagato dalla società in quanto poi vi sarà un ritorno di sicurezza sociale. Va certamente sviluppato un percorso di diminuzione della tassazione ma resta comunque il fatto che i soldi vanno reperiti dal “pubblico” e il beneficio per i comuni che adotteranno questa metodologia saranno verificabili. La sicurezza è una necessità e ha costi”.

A moderare il dibattito sarà l’inviato di Libero Filippo Facci.

PordenonePensa continua con il confronto tra Giulia Innocenzi e Camillo Langone, sabato 19 novembre alle 21 a Pordenone, al Ridotto del Verdi.

Come di consueto, l’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.

Annunci
Pubblicato su NEWS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

A cura di
Follow #PordenonePensa
Follow PordenonePensa on WordPress.com
Prossimi eventi

Nessun evento in arrivo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: