Massimo Giletti a PnPensa: «Viviamo in un Paese in cui non c’è certezza della pena. Si è superato il limite»

DSCN7315Il giornalista e conduttore tv ha entusiasmato il pubblico di PnPensa raccontando di sé, facendo il punto sul cronaca e attualità. Fra gli aneddoti, la sua storia d’amore con Antonella Clerici.

E’ l’uomo della domenica. La sua “L’Arena”, il programma televisivo che apre la domenica pomeriggio di Rai Uno e che conduce con garbo e professionalità è uno dei talk show più amati dal pubblico italiano. Un salotto televisivo dove, settimanalmente, si affrontano argomenti interessanti e di grande attualità con piglio e decisione ma senza scivolare nella tv spazzatura. Lui è Massimo Giletti, volto noto della tv, giornalista e presentatore, ospite nello splendido scenario del salone dell’abbazia di Sesto al Reghena di Pordenone Pensa, la rassegna di idee promossa da Circolo Eureka e Provincia di Pordenone.

Giletti, già protagonista di storici programma Rai come “Mezzogiorno in famiglia”, “Mattina in famiglia” e “I fatti vostri”, si è intrettenuto con il pubblico di Pn Pensa, dialogando amabilmente con il giornalista Stefano Boscariol, centrando l’obiettivo in particolare sull’attualità, parlando di politica, cronaca, naturalmente del mondo della tv ma rivelando anche i retroscena di alcuni dei più noti personaggi del mondo dello spettacolo e, da sfegatato tifoso della Juventus, anche della sua passione per il calcio, sport che lui stesso non ha mancato di definire “malato”, alla luce in particolare dei recenti fatti accaduti a Roma, prima della finale di coppa Italia Fiorentina-Napoli, macchiata dagli scontri fra le tifoserie, culminata in una sparatoria e nel ferimento di tre supporters napoletani, uno dei quali, Ciro Esposito, versa ancora in gravi condizioni, ricoverato al Policlinico Gemelli: «Io, questo ragazzo vado a trovarlo tutte le settimane – ha raccontato Giletti – non riesco a vederlo, perchè è ricoverato in sala rianimazione ma incontro i suoi genitori che, da un mese, vivono nella propria automobile pur di stare vicino al figlio, completamente abbandonati dalle istituzioni».

«Quello che accade nelle curve degli stadi è incredibile – ha proseguito il conduttore – se si pensa che, uno dei capi tifosi della Lazio è stato arrestato per la detenzione di 184 chilogrammi di sostanze stupefecenti, scoprendo nel corso delle indagini, i suoi stretti rapporti con uno dei maggiori clan della camorra campana. Il calcio, in questi casi, non c’entra nulla, è delinquenza allo stato puro e, lo Stato, è assente proprio là dove il livello di criminalità è pesantissima». P1190424«Quel che è peggio – ha aggiunto – è che le società, pur conoscendo fenomeni del genere non facciano abbastanza per arginarli. In Inghilterra, tutto ciò non accade e, se solo un tifoso, prova ad alzare la voce ad un poliziotto viene subito messo nelle condizioni di non poter agire».

Un aspetto, quello del calcio “malato”, che è solo lo spaccato di una società, quella italiana, in cui la giustizia non funziona e non c’è alcuna certezza della pena: «Responsabilità, anche in questo caso – ha chiarito Giletti – è di chi questo Paese lo governa, perchè non è possibile che chi violenta una donna si becchi vent’anni di galera ma poi, a colpi di comma la pena si riduca, quando va bene, ad un terzo. E’ chiaro che poi, chi sbaglia, anche fra i politici, non pagando adeguatamente, si senta autorizzato ad agire come gli pare». Dalla cronaca, il discorso si è così spostato alla politica: «Si è davvero superato il limite. Ricordo personaggi come Almirante o Berlinguer, De Gasperi, persone che avevano un concetto di morale che oggi non esiste più. La nostra società attuale – ha proseguito – è una società barbara ed è innegabile che a renderla tale abbia contribuito anche la tv, proponendo modelli sbagliati. Basta leggere i giornali degli ultimi giorni, dallo scandalo dell’Expo di Milano a quello del Mose di Venezia. Come può, un Paese come questo, essere credibile? Un mio amico, che vive a Londra vorrebbe investire in Sicilia 100 milioni di euro per ristrutturare un’area abbandonata da Dio e costruire un villaggio turistico ma la burocrazia gli sta rendendo la vita impossibile e in Sicilia stanno perdendo un’occasione».

Non sono mancati poi gli aneddoti ed alcune pillole di gossip dall’amicizia con il compianto Raimondo Vianello alla riscoperta di Cristiano Malgioglio fino alla “confessione” della sua storia d’amore con Antonella Clerici, regina della tv con la sua “La prova del cuoco”: «Pensare che da paladina della cucina italiana qual’è oggi – ha raccontato scherzosamente Giletti – quando ci frequentavamo voleva sempre che la portassi da McDonald!».

 

 

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