Krzysztof Zanussi: “Il femminismo? Quello cattivo è come il cattivo colesterolo”

130613CL149«Sono diventato avversario, in Polonia, di un gruppo di femministe molto agguerite. Per descriverle ho inventato una analogia. Il femminismo è come il colesterolo. Ci sono un buon colesterolo ed un cattivo colesterolo. Io sono contrario solo al cattivo colesterolo, ed al cattivo femminismo, quel femminismo che vorrebbe togliere ogni differenza tra uomo e donna. Lo trovo un femminismo antipatico». Lo ha affermato, facendo sorridere il pubblico in sala, il regista cinematografico e teatrale polacco, di lontane origini friulane, Krzysztof Zanussi, ospite al Teatro Don Bosco di Pordenone dell’ultimo appuntamento in calendario di PordenonePensa, la rassegna di idee, alla sua quinta edizione, organizzata dal Circolo Culturale Eureka in collaborazione con la Provincia di Pordenone.

Una serata speciale, all’insegna del teatro di qualità, che ha visto calcare il palco del teatro salesiano, l’attrice e regista pordenonese Viviana Piccolo, favolosa interprete di “Donne allo Specchio”, spettacolo in due mononodrammi (“Ritratto di spalle” con la regia dello stessa Piccolo e “Donna allo specchio”, una prima assoluta diretta appunto da Zanussi) scritti da Rocco Familiari, drammaturgo e autore “di fiducia” del cineasta polacco, anch’egli presente fra il pubblico. Al termine della applauditissima performance dell’attrice di “casa”, Zanussi, Leone d’oro a Venezia nel 1984 con “L’anno del sole quieto”, più volte alla ribalta del festival lagunare, e vincitore di altri riconoscimenti, tra cui il David di Donatello, si è concesso al pubblico intervistato da Antonella Silvestrini, presidente dell’Associazione culturale “La Cifra”, sottolineando la grande originalità del testo di Familiari (uno fra più apprezzati ed interessanti autori del panorama italiano) e la straordinarietà dell’interpretazione di Viviana Piccolo, nei panni di una donna alle prese con una forte crisi di identità, derivata dalla mancata capacità di riconoscersi nel proprio corpo, ormai schiava della chirurgia estetica. «Sono convinto che nessuno sia davvero soddisfatto del proprio corpo, del proprio viso. Tutti immaginiamo di essere diversi da come siamo. Oggi, specie nel mondo dello spettacolo, molti ricorrono ad interventi di chirurgia estetica con il rischio di non riconoscersi più. Penso ad esempio a Nicole Kidman, che non è più Nicole Kidman, ha perso perfino quel sorriso che la rendeva così unica ed attraente» ha spiegato Zanussi «molti sono convinti che si possa fare tutto con la propria vita ed anche con il proprio corpo. Abbiamo ricevuto un corpo cui dobbiamo rapportarci con equilibrio, altrimenti il rischio e di guardarci allo specchio e non riconoscere più sé stessi». Non è mancata anche una anticipazione al suo ultimo film, “Il corpo estraneo” nelle sale da ottobre, girato fra Polonia, Russia ed Italia, «una vera e propria impresa» l’ha definito il maestro, che ha per protagonista un giovane italiano, cattolico, credente alla prese con un amore travolgente e senza via di uscita. Un film, ha raccontato Zanussi, fortemente criticato da un gruppo di femministe che, in Polonia, hanno cercato di ostacolarne la produzione: «con loro la battaglia è vinta – ha concluso scherzosamente Zanussi (ormai anche le riprese sono ultimate) – ma mi aspetto una vendetta».

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Pubblicato su Edizione 2013, NEWS
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