“Zuppa di Porro”: Nicola Porro a tutto campo tra politica, economia e finanza

IMG_8278«Siamo un popolo straordinario. Ci sono milioni di persone che ogni giorno si alzano al mattino e lavorano duro. Persone che, quotidianamente, affrontano un nemico che non è il diretto concorrente ma lo Stato che, il più delle volte, ha il volto del funzionario pubblico di turno. Abbiamo qualità straordinarie. Il nostro è un Paese in cui il welfare vero, che funziona, è quello delle piccole e medie imprese che tessono una rete di solidarietà sociale che non ha eguali. E’ opportuno dare un mano a chi crea lavoro. Il problema della nostra classe politica è che ancora non ha capito che non esiste solo Roma». Lo ha affermato il vicedirettore de Il Giornale e conduttore televisivo Nicola Porro, ospite ieri nel salone di Villa Frova, a Stevenà di Caneva, di PordenonePensa, la rassegna di idee promossa da Circolo Eureka e Provincia di Pordenone, giunta alla sua quinta edizione.

Davanti al pubblico delle grandi occasioni (circa 350 i presenti), Porro, ha parlato a ruota libera di sé, dei rischi che corre chi fa il mestiere del giornalista, svelando anche la sua natura, ai più sconosciuta, di imprenditore agricolo nella “sua” Puglia e, naturalmente, di attualità, con quell’acume e quell’ironia che lo contraddistinguono, analizzando con competenza gli intrecci tra politica, economia e finanza. Immancabile un commento sul risultato delle ultime amministrative che hanno confermato, da un lato, la vittoria dell’astensionismo, dall’altro, la sconfitta bruciante del Movimento 5 Stelle che, secondo il vicedirettore del Il Giornale, non segna comunque, la fine di Grillo: «La cosa grave – ha spiegato Porro – è che chi non ha votato, purtroppo, è gente che un opinione ce l’aveva, un opinione in molti casi forte e precisa e che non si sente più rappresentata dall’offerta poltica del momento. Grillo ha unito, nel voto di protesta, culture politiche diverse. Negli ultimi tre mesi, una buona fetta di elettori del 5 Stelle, moderati ed arrabbiatissimi con la politica, si sono però accorti di chi sono davvero i grillini eletti, perciò non si sono più riconosciuti nelle persone portate in Parlamento da Grillo che ha messo insieme l’artigiano del Nordest, tartassato, con il NoTav».

Non è mancato un accenno anche al suo prossimo passaggio, a luglio, da La7 alle Rai dove condurrà “Virus: il contagio delle idee”, un nuovo programma di approfondimento: «Una bella sfida per me – ha concluso Porro – un programma che rispecchierà il mio modo di pensare, che non è certo il modo di pensare dominante nel mondo della tv di oggi».

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