Brosio a PnPensa: “Medjugorje, presto il riconoscimento del Vaticano”

brosioCORDOVADO – “La mia previsione è che siamo alle porte di una grande notizia: Medjugorje sarà presto luogo di culto e preghiera ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa. Un fatto eccezionale visto che le apparizioni sono ancora in corso”.

Lo ha rivelato Paolo Brosio a margine dell’intenso incontro di PordenonePensa di ieri sera a Cordovado (Pn), dedicato alla sua conversione e al suo ultimo libro Nella terra delle meraviglie. A Medjugorje la Madonna scende in campo (Piemme). Ad ascoltarlo una folla di circa 600 persone che ha gremito il Duomo nuovo.

Il baratro –  “Ero finito in un giro tremendo – ha raccontato Brosio tra le lacrime – di soldi, sesso, contratti televisivi, droghe, fino a mettere a repentaglio la vita e la reputazione. Il mio dio era l’Auditel, ero superbo e vanitoso, pensavo di essere al centro di tutto grazie alle mie capacità professionali, ma quando si esaspera l’io dimenticando Dio è l’inizio della fine”. Tra il 2007 e il 2008 il popolare conduttore televisivo riceve “tre mazzate ispirate dal demonio che attacca chi non è protetto dalla corazza spirituale delle preghiere”: la morte del padre che agonizzando invocava il figlio impegnato altrove con Vittorio Sgarbi, l’incendio del proprio locale in Versilia e la fine del secondo matrimonio.

La conversione – Un baratro fatto di successo, trasgressione e lavoro sfrenato da cui Brosio si rialza dopo una notte di preghiere dalle 3 alle 7 del mattino, seguita da una confessione liberatoria in Chiesa. Una svolta che ha una data precisa: “Il 2 febbraio 2009 ho abbandonato una riunione con i vertici Mediaset e ho preso l’aereo per Medjugorje. Come ho cominciato a pregare – ha continuato con trasporto e efficace semplicità –  il male ha cominciato ad allontanarsi. Fede e preghiera sono armi potenti contro il maligno. La vita – ha tuonato – è un duello tra bene e male, superbia e vanità sono porte verso satana”. E nella preghiera ha un ruolo centrale la Madonna che “ci aiuta nelle cose pratiche, ci preserva dagli influssi negativi di una società materialista e relativista che non crede in Dio nè in satana, di modo che facciamo il suo gioco e siamo fregati. Andate da parroci e sacerdoti – ha esortato con forza – chiedete perdono con cuore aperto e voltate pagina, altro che cartomanti e chiromanti”.

I miracoli di Medjugorje –  “Medjugorje, la Palestina del 2000, è il più grande confessionale a cielo aperto del mondo – ha proseguito con ardore – è un luogo fonte di conversione ed è questo il vero miracolo”. La Madonna la senti nell’aria, se respiri forte entra lo spirito santo, basta salire la collina con cuore aperto e non scettico. A Medjugorje i miracoli ci sono – ha continuato – Raffaella Mazzochi, ragazza dei quartieri poveri di Napoli, era cieca e ha ritrovato la vista davanti a me. Fior di medici hanno attestano che la sua malattia non può essere combattuta dalla medicina odierna”. Ma Brosio ha riferito anche del contadino avellinese a cui è scomparsa una metastasi, accertata da tutti gli esami, dopo aver invocato la Madonna di Medjugorje un quarto d’ora prima dell’operazione. E chi proprio non ci crede?  “Medjugorje è cuore, non è scienza, fisica o matematica”, ha concluso il giornalista.

Alberto Parigi

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Pubblicato su Edizione 2013, NEWS
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