PIENONE PER LO SPETTACOLO DI PISU/GILARDI “HO UN SOGNO PER MIO FIGLIO”

130524CL036Un consiglio: prima di andare a vedere lo spettacolo di Max Pisu e Roberto Gilardi preparatevi a rispondere come minimo alla domanda “Quali valori cerchi di trasferire a tuo figlio?”.
Tra uno sketch e l’altro, infatti, lo show “Ho un sogno per mio figlio” è stato intervallato da un gioco con il pubblico: a scegliere il “volontario” Roberto Gilardi, che ha sottoposto una domanda, tra gli altri, anche al sindaco Marco Putto.

La serata faceva parte della rassegna Pordenone Pensa, organizzata da Circolo Culturale Eureka e Provincia di Pordenone, ed ha visto, venerdì 24 maggio, un teatro Mascherini di Azzano Decimo totalmente gremito.

Le quasi due ore di spettacolo sono filate via lisce tra una riflessione e l’altra sul ruolo e i sentimenti dei genitori, a partire dalla nascita del bambino fino alla vecchiaia del papà. Il testo, ispirato all’omonimo libro educativo di Gilardi, è condito da battute intelligenti e talvolta amare.

Un papà astioso (Pisu) apostrofa il piccolo sul seggiolone: “siamo diventati vegetariani per darti un futuro migliore, in compenso io passo un presente di m…a!”. E continua enumerando le numerose “usurpazioni” fatte dal figlio al padre, costretto a guardare solo i Teletubbies, a sopportare i ciucci sparsi nell’auto sportiva e privato delle sue foto, ora sostituite da quelle dell’invadente pargolo.
Gilardi intermezza con la chitarra intonando un pezzo che dice: “Io sogno un figlio “fai da te” ma che si faccia come me”.
Quindi, il gioco delle carte insieme al pubblico, che racconta le sue priorità in fatto di educazione dei figli, e Gilardi che regala qualche perla educativa. Il tutto condito da battute e risate.

La scenetta prosegue con Pisu padre di figli ormai grandi, alle prese con le mode passeggere, gli amici e i primi amori.
Quindi il siparietto con Gilardi che imita Vasco Rossi e Pisu Francesco Guccini, ma anche una toccante lettera di Gilardi che raffronta i metodi e i contenuti educativi di ieri con quelli di oggi, e che anticipa la riflessione pedagogico/educativa.

A chiudere è un papà/Pisu anziano, nella sezione più amara dello spettacolo.

Pordenone Pensa prosegue fino al 13 giugno con numerosi spettacoli, tutti ad entrata libera:
–    stasera Paolo Brosio, alle 20.30 a palazzo Cecchini di Cordovado
–    domani, martedì 28 maggio, Nicola Porro, alle 20.30 al parco di Villa Frova di Stevenà di Caneva
–    sempre domani, Mario Polia e Paolo Paron, alle 20.30 all’ex convento San Francesco di Pordenone

Ufficio Stampa

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