GIUSEPPE CRUCIANI: “IL NOSTRO PARLAMENTO? E’ UNO SPETTACOLO DI CABARET”

PORDENONE – Sala consiliare della Provincia da tutto esaurito per Giuseppe Cruciani, il noto conduttore radiofonico ed opinionista televisivo ospite di Pordenone Pensa, la rassegna organizzata dal Circolo Eureka in collaborazione con la Provincia di Pordenone. Incalzato dalla domande di Alberto Parigi, redattore della testata online Pordenoneoggi.it, e di Orazio Cantiello, titolare della casa editrice pordenonese “L’Omino Rosso”, il conduttore della seguitissima trasmissione di attualità “La Zanzara”, su Radio24, ha dato vita ad un vero e proprio show con quell’irriverenza e quella schiettezza a lui così congeniali, rispondendo a domande sull’attualità, la politica, l’informazione e il giornalismo, con qualche sconfinamento calcistico, visto che il conduttore radiofonico è anche commentatore sportivo di “Controcampo” su Italia 1 e tifosissimo della Lazio.

Una chiacchierata senza troppi peli sulla lingua, sempre controcorrente, arricchita di aneddoti che hanno strappato le risate del pubblico: dalla Porsche “nascosta” al fisco (immatricolata in Slovacchia) dell’onorevole Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio, ex Pd e Api, da 12 mila euro al mese alle dichiarazioni del deputato della Lega Nord e sindaco di Varallo Gianluca Buonanno che intervenuto durante “La Zanzara” ha usato il Grana padano come garante dell’esistenza (politica, non solo geografica) della Padania.

Il nostro Parlamento è pieno di deputati che non fanno un c….” ha sottolineato Cruciani “dei quasi mille presenti almeno 500 non fanno nulla se non che propagandare sé stessi ma il solo pensiero che possano ridurne il numero mi inquieta perchè significherebbe che se ce ne fossero la metà noi giornalisti non esisteremmo, non avremmo più nulla di cui scrivere o parlare, rischieremmo di avere in Parlamento 500 persone serie. Faccio il tifo perchè questo non accada mai altrimenti il cabaret cui danno vita sarebbe finito”.

Non è mancato un accenno a Beppe Grillo ed al movimento 5 Stelle su cui Cruciani si è mostrato piuttosto scettico: “L’antipolitica non esiste – ha precisato – Grillo è la cosa più politica che esiste. Io sono convinto che la gente nel 2013 voterà i partiti tradizionali. C’è molto più opacità in Grillo e nei grillini che nei partiti, perchè dagli adepti di Grillo non si sa nemmeno cosa ci si debba aspettare. Non hanno alcuna struttura”. Quindi una dichiarazione su Cesare Battisti, la cui vicenda Cruciani ha trattato ne “Gli amici del terrorista. Chi protegge Cesare Battisti?”.

“Un libro che mi ha procurato un sacco di guai e di minacce – ha concluso Cruciani – un personaggio, Battisti, che mi ha appassionato. Sono fermamente convinto che a questo signore che si è fatto beffe del nostro paese, un criminale matricolato, condannato per quattro omicidi, avrebbe dovuto essere riservato un trattamento pari a quello che i servizi segreti israeliani riservavano ai terroristi negli anni Settanta. Gli Stati Uniti o un altro paese serio, diverso dal nostro, un personaggio del genere lo avrebbero eliminato a suo tempo”.

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