VIAGGIO NEL CUORE DELLO YOGA CON CARLO ROBUSTELLI

PORDENONE – “Pensare attraverso il corpo”: questa è la definizione che dello yoga dà l’esperto Carlo Robustelli, ospite nel pomeriggio di ieri dell’ultimo appuntamento della prima settimana di incontri di PordenonePensa, la fortunata rassegna promossa da. Intervistato dall’amico Massimo Castoldi, medico specialista nel rapporto multidisciplinare col malato, Robustelli ha accompagnato il pubblico presente nella Sala consiliare della Provincia in un vero e proprio viaggio nello yoga attraverso una rilettura delle pagine del suo del libro “Le suggestioni dello yoga” (edito da “L’Omino Rosso”) raccontandolo in un modo insolito, non convenzionale, grazie in particolare alle prospettive aperte dai suoi studi filosofici e dalla psicanalisi.

Nato a Tirano in provincia di Sondrio, classe 1963, Robustelli si è laureato in Filosofia con indirizzo teoretico-morale presso l’Università Statale di Milano. Ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento dello Yoga presso l’Associazione Italiana Raja Yoga di Renata Angelini e Moiz Palaci. Psicanalista, applica il metodo introspettivo empatico. È membro fondatore dell’APEIE (Associazione Europea Introspezione Empatica-Milano) di cui dal 1989 ha collaborato al suo sviluppo e alla sua realizzazione. Insegna Yoga e tiene corsi sperimentali di Yoga introspettivo nei quali durante la pratica viene sinergicamente abbinato il momento della coscienza corporea al momento interpretativo analitico.

“Qualcuno mi definisce un guru – ha sottolineato scherzosamente Robustelli – ma non posso ritenermi tale perchè non è nelle mie intenzioni plagiare nessuno o convincerlo. Mi ritengo sì un maestro, perchè condivido un esperienza e sono l’interprete di una pratica millenaria che in termini i più semplici possibili possiamo definire un’intuizione, un’intuizione metastorica, che attraversa la storia, nata in India ed oggi praticata  universalmente tanto che, in Occidente, i suoi praticanti sono in numero di gran lunga superiore rispetto alla sua patria di origine basti pensare che solo in Italia oggi i praticanti dello yoga censiti sono circa un milione e mezzo”.

Una pratica, lo yoga, che risveglia lo coscienze secondo quanto riferito dal maestro: “Il corpo tende all’armonia – ha sottolineato – ma occorre entrare in relazione con l’armonia. Spesso noi abitiamo il nostro corpo come un non-luogo, con il rischio di disumanizzarci, quando invece dovremmo tenere insieme la corporeità con la nostra umanità che deve diventare dimensione esondante di ogni cosa che facciamo. Noi dobbiamo pensare attraverso il nostro corpo. L’aspetto rivoluzionario della pratica dello yoga sta nel fatto di risvegliare il nostro modo d’essere. Lo yoga è uno stimolo a prendersi delle risponsabilità rispetto alla propria vita”.

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Pubblicato su Edizione 2012, NEWS
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